STRAPPO DI COLDIRETTI - «Rappresentiamo da soli oltre il 60% degli allevamenti da latte in Italia e ci sentiamo addosso tutta la responsabilità di agire con serietà e coerenza per risolvere concretamente i problemi della nostra gente» ha detto il presidente Coldiretti Sergio Marini, sottolineando che «portare i trattori ad Arcore ha il forte sapore della demagogia che il tempo giudicherà».
Con un decreto così molti di noi si sono pentiti di aver fatto mutui con le banche a tassi del 10-12-14% per acquistare le quote e restare nella legalità, potevamo splafonare e adesso giravamo in Porsche Carrera come fanno quelli che le quote se le sono addirittura vendute continuando a produrre lo stesso.
E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare il fiasco delle manifestazioni sulle quote latte che per dimensione e rappresentatività confermano quanto già si sapeva" […] "Per Marini (Presidente nazionale Coldiretti) “in Italia salveremo le stalle da latte solo se verranno attivate norme e controlli per azzerare il commercio di latte in nero e latte irregolare che genera concorrenza sleale e incertezze tra i produttori.
Una necessità che - ha concluso Marini - va accompagnata da una etichetta chiara nel latte a lunga conservazione e nei formaggi per distinguere ciò che è italiano da ciò che è sfacciatamente spacciato come italiano e dalla riduzione della forbice tra prezzi pagati dal consumatori e quelli riconosciuti agli allevatori che la Coldiretti è impegnata a realizzare con il progetto di filiera tutta agricola ed italiana, firmata dagli agricoltori".
Fonte: http://www.corriere.it/cronache/09_marzo_02/quote_latte_protesta_allevatori_arcore_gemonio_zaia_3459e8d0-0704-11de-99a0-00144f02aabc.shtml